Per lavoro e per passione ho la fortuna di pedalare spesso sulla parte italiana della Ciclovia Alpe Adria Radweg. In queste ultime settimane il traffico di cicloturisti è davvero notevole! Spesso li affianco pedalando per un breve tratto assieme a loro oppure mi fermo con loro quando li trovo presso un incrocio che consultano le cartine per proseguire lungo la CAAR. Molti li ho disturbati al loro arrivo a Grado. Quando gli chiedo quali siano gli aspetti positivi e negativi della Ciclovia, le risposte sono quasi sempre le stesse.
Ecco le loro risposte positive:
- il tratto alpino, sulla vecchia ferrovia Pontebbana, è strepitoso;
- molto bello e variegato anche il tratto in pianura;
- piacciono molto i centri storici di Venzone, Udine, Palmanova ed Aquileia (molti cicloturisti voler ritornare con più calma per visitare meglio queste località).
E quelle negative:
- molti dei segnali che dovrebbero indicare il percorso cicloturistico sono troppo piccoli e di colore sbagliato (poco visibile);
- paura per il troppo traffico motorizzato su alcune strade;
- problemi a reperire acqua lungo il tracciato (il caldo di questi giorni ha acutizzato il problema).
Come dicevo, il numero di cicloturisti che percorrono la Ciclovia è sensibilmente aumentato quest'anno. Come sempre, a parte gli escursionisti locali (italiani e sloveni), ho incontrato tantissimi cicloturisti di nazionalità tedesca e austriaca. In forte aumento gli olandesi, tutti attirati dal recente primato assegnato alla CAAR durante il Fiets en Wandelbeurs di Amsterdam. E poi ho incontrato gruppetti provenienti dalla repubblica Ceca, Ungheria, Danimarca e Svizzera. E voi avete già pedalato sulla Ciclovia Alpe Adria Radweg?