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Da Venzone si raggiunge Gemona pedalando ancora su alcuni tratti della vecchia Ferrovia Pontebbana. Si prosegue ancora in piano fino a raggiungere l'abitato di Buja. Il tratto successivo prevede di affrontare alcuni saliscendi: per arrivare a Udine dobbiamo superare le tre cerchie di colline moreniche lasciate dal ghiacciaio del Tagliamento durante l'ultima epoca glaciale. Grazie ad alcune piste ciclabili si entra infine a Udine, città capoluogo del Friuli caratterizzata da un bel centro storico.

Ciclisti nella campagna di Tavagnacco
Ciclisti nella campagna di Tavagnacco

Di seguito descriviamo il tracciato ufficiale, come modificato nel 2022. Successivamente trovate i percorsi utilizzati in passato quale tracciato della Ciclovia Alpe Adria, a mio parere ancora molto interessanti da percorrere in bicicletta.

Descrizione della tappa

Appena fuori dalle mura dalla cittadina medioevale di Venzone, la Ciclovia Alpe Adria Radweg prosegue verso la stazione ferroviaria e quindi costeggia per un breve tratto l'argine del fiume Tagliamento. Poco oltre, una suggestiva stradina coperta dalle fitte chiome degli alberi ci conduce di nuovo verso l'ex-sedime della Ferrovia Pontebbana.

La Ciclovia Alpe Adria poco dopo Venzone
La Ciclovia Alpe Adria poco dopo Venzone

Dopo aver superato il viadotto dei Rivoli Bianchi si scavalca la nuova linea ferroviaria e si giunge al villaggio di Ospedaletto oltre cui si prosegue dirigendosi verso la parte bassa di Gemona. Gemona è cittadina con quasi due millenni di storia, sorta in cima a un colle protetto dalle pareti di monti più alti. Assolutamente consigliata la deviazione per salire verso il centro storico di Gemona: potrete passeggiare attraverso le caratteristiche viuzze medioevali e visitare il duomo e il castello.

Il viadotto dei Rivoli Bianchi in autunno
Il viadotto dei Rivoli Bianchi in autunno

Il tracciato della Ciclovia Alpe Adria è stato modificato di recente: ora i segnavia indicano di proseguire lungo la pista ciclabile che lambisce una roggia e si avvicina alla stazione ferroviaria di Gemona dove si trova anche un centro informazioni per i ciclisti. I segnali conducono i ciclisti su viabilità ordinaria verso la frazione di Campolessi dove si attraversa la trafficata strada statale grazie a un semaforo. Si prosegue quindi pedalando sempre su strade poco trafficate fino a raggiungere le pendici del Monte di Buja. Dopo aver superato con un ponte il fiume Ledra si arriva a  Buja: storico centro collinare, celebre tra l’altro per avere dato i natali ad alcuni dei più bravi incisori della Zecca di Stato. Per ricordarli, sul panoramico monte che sormonta i borghi che costituiscono il comune di Buja, è stato realizzato il Museo della Medaglia.

Pedalando attraverso le colline moreniche
Pedalando attraverso le colline moreniche

Procedendo lungo il tracciato di recente tabellato, appena oltre Buja si incontrano le colline moreniche: tre cerchie di alture che si sono formate dal progressivo ritiro dei ghiacciai del Tagliamento alcune decine di migliaia di anni fa. Questa è giustamente considerata una delle zone più belle del Friuli: le dolci colline sono spesso ricoperte da boschi e si incontrano di frequente caratteristici borghi rurali, chiese, storiche ville padronali e antichi manieri. I cicloturisti in questa parte dovranno affrontare di nuovo qualche salita ma la bellezza dei luoghi aiuterà ad affrontare gli sforzi.

La pista ciclabile che porta verso Udine
La pista ciclabile che porta verso Udine

Correndo quasi sempre su strade asfaltate e poco trafficate si attraversano i comuni di Treppo Grande, Cassacco e Tricesimo fino ad arrivare a Tavagnacco dove le colline moreniche degradano verso la pianura. Pedalando in discesa sulla pista ciclabile che scende verso Tavagnacco, è possibile ammirare da una posizione rialzata la città di Udine e la pianura che la circonda. Proseguendo prevalentemente su piste ciclabili, si giunge in breve al Parco del Cormor, da cui una serie di piste ciclabili ci condurrà attraverso la periferia del capoluogo friulano fino al centro storico.

Piazza Libertà e il castello di Udine
Piazza Libertà e il castello di Udine

Da non perdere una visita di Udine: alla scoperta dei notevoli edifici realizzati dalla Serenissima, dell colle sormontato dal castello cittadino e di molti altri edifici di notevole interesse storico oltre, ovviamente, alle Gallerie del Tiepolo.

Percorsi alternativi:

Venzone -Braulins

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Gemona - Osoppo - Buja

Fino all'estate del 2022 il percorso della ciclovia Alpe Adria passava per Osoppo ed il Parco del Tagliamento, riprendendo il tracciato attuale nei pressi di Buja.

Dall'ospedale di Gemona si svolta a destra su via Battiferro e subito dopo su via San Pietro. I segnavia FVG 1 tuttora presenti portano al ponte di Braulins dove ci si riconnette con il percorso descritto poco sopra. Da qui  il tracciato punta verso sud raggiungendo in breve l’abitato di Osoppo grazie ad alcune strade secondarie e ad alcuni tratti di ciclabile non asfaltata.

Il paese di Osoppo sorge ai piedi di un colle dalle peculiari caratteristiche ambientali e di notevole interesse storico. Oltrepassato il paese si prosegue verso il Parco del Tagliamento pedalando su delle ampie strade bianche che attraversano bei prati stabili, in cui è facile osservare numerose specie di orchidee selvatiche, e che spesso sono contornati da siepi e boschi. Poco oltre la Ciclovia entra nella zona delle risorgive di Bars, riconoscibile dai boschi più fitti e dalla presenza di alcuni rivoli dall’acqua cristallina, e prosegue quindi in mezzo ad estesi prati che lasciano spaziare la vista sull’ampia piana di Osoppo, contornata da monti e colline.

Superati alcuni paesini, pedalando quasi sempre su strade poco trafficate e su piste ciclabili, si arriva in comune di Buja ove in località San Floreano ci si ricongiunge con il tracciato ufficiale della Ciclovia Alpe Adria.

Ippovia - In Natura

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