Il percorso cicloturistico della Ciclovia Alpe Adria inizia nella meravigliosa città di Salisburgo e più precisamente nella piazza dedicata al compositore Wolfgang Amadeus Mozart (Mozartplatz). La ciclovia punta verso sud risalendo il corso del fiume Salzach seguendo il tracciato della Ciclabile dei Tauri (Tauernradweg).
Dopo poche decine di chilometri si arriva al cospetto degli imponenti massicci alpini che sembrano impedirci di proseguire. Invece il fiume Salzach si è scavato una suggestiva che dopo alcuni chilometri si apre in una dolce vallata sovrastata dalla fortezza di Hohenwerfen. Oltre il borgo medievale di Werfen si pedala quasi sempre in piano su piste ciclabili che corrono vicino al fiume.
Arrivati nel villaggio di Schwarzach im Pongau il percorso ciclabile la sponda del fiume per arrampicarsi su di un panoramico altopiano che dopo qualche saliscendi piega bruscamente a sinistra lasciando la valle del fiume Salzach ed entrare in quella del torrente Gasteiner.
Ora pedaliamo nella meravigliosa valle di Gastein: la pista ciclabile corre attraverso prati verdeggianti circondata da alte montagne con le vette ricoperte da ghiacciai e caratteristici borghi alpini. Risalendo la valle si incontrano il villaggio di Bad Hofgastein e la cittadina di Bad Gastein, preceduta da una breve ma ripida salita. Le due località sono celebri stazioni termali con importanti palazzi e lussuosi hotel, frequentati in passato dalla nobiltà e dall’imperatore d’Austria.
L’ultimo tratto della ciclovia prosegue in salita fino alla fine della vallata, sbarrata dalle dai imponenti montagne che compongono la catena principale degli Alti Tauri. La strada finisce presso il terminal ferroviario di Böckstein dove ciclisti e bici possono salire sul treno che li porterà in pochi minuti a Mallnitz, in Carinzia, sull'altro versante della montagna, grazie al Tunnel Ferroviario dei Tauri (Tauerntunnel).
Dati tecnici:
- Distanza: 109 km
- Dislivello in salita: 1810 m
- Dislivello in discesa: 1065 m
- Traccia per il GPS: CAAR_stage1.gpx (aggiornato il 2 settembre 2022)
Le tappe nel dettaglio:
La direttrice principale di questo percorso cicloturistico inizia a Lignano Sabbiadoro (dove si connette con la rete ciclabile del Veneto) e segue in linea di massima la linea di costa fino a raggiungere la città di Trieste e la Slovenia (Valico di Rabuiese). Questo percorso ciclabile ha cambiato nome di recente: in passato si chiamava "Ciclovia Adriabike".
A Cervignano del Friuli la Ciclovia Adriabike incontra la nostra Ciclovia Alpe Adria: i due percorsi ciclabili condividono il percorso fino alla cittadina di Grado.
Sulla Ciclovia Adriabike (segnavia FVG 2) si sovrappongono altri percorsi ciclabili a lunga percorrenza: l’EuroVelo 8 (la “Strada del Mediterraneo” che collega la Spagna alla Grecia e a Cipro), il percorso BicItalia 6 (la “Ciclovia Adriatica” che da Trieste raggiunge Leuca in Puglia), la Ciclovia AdriaBike "estesa" (che collega la cittadina slovena di Kranjska Gora a Ravenna) e, come già anticipato, la nostra Ciclovia Alpe Adria (FVG 1).
Attualmente la ciclovia FVG 2 non è completamente tabellata. Non ci sono i segnavia in comune di Lignano Sabbiadoro e nel tratto tra Precenicco e San Giorgio di Nogaro. Anche da Duino a Trieste i segnavia non sono ancora stati posizionati.
Altre tratte sono state realizzate ma i segnavia fanno riferimento a percorsi cicloturistici locali senza mai citare la FVG 2 (come il tratto tra Cervignano del Friuli e Grado che è tabellato ufficialmente solo con i segnavia della FVG 1 (Ciclovia Alpe Adria).
Di recente è stato completato il tratto di pista ciclabile che collega Lignano Sabbiadoro a Precenicco con alcuni passaggi sull’argine della laguna davvero suggestivi.
Sul nostro canale YouTube abbiamo pubblicato un video sulla parte iniziale di questo tracciato: La nuova spettacolare pista ciclabile che porta a Lignano Sabbiadoro.
La Ciclovia Pedemontana (tabellata con la sigla FVG 3 e in passato chiamata "Ciclovia Pedemontana e del Collio") corre ai piedi delle prealpi collegando la città di Gorizia con la cittadina di Sacile, al confine con il Veneto. Si parte da Gorizia, città di frontiera da cui si dipartono alcuni itinerari cicloturistici che entrano in territorio sloveno, continuando a pedalare in direzione del Veneto attraversando alcuni centri di notevole importanza storica e turistica: tra questi cito Cormons, Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Maniago, Aviano e Polcenigo.
La prima parte del percorso, da Gorizia a Cormons, è decisamente confuso: non ci sono segnavia né a Gorizia né a Cormons mentre nella zona intermedia (nel parco naturale del Preval) e nella valle che risale il torrente Judrio, quasi ogni strada secondaria è tabellata con un cartello che riporta la sigla “FVG 3”. Davvero un peccato questa confusione dato che la zona collinare in questione è davvero molto bella; non ha caso è spesso paragonata ai celebri panorami della Toscana.
Oltre Cormons, entrati in provincia di Udine, la ciclovia è ben tabellata (anche se molti segnavia sono scoloriti) e permettono di arrivare a Cividale del Friuli, città patrimonio dell'UNESCO, attraversando le belle campagne della pianura friulana e con belle vedute della forra del fiume Natisone. A Cividale la Ciclovia Pedemontana incrocia la Ciclovia della Pianura (FVG 4).
Tra Cividale del Friuli e Tarcento la tabellazione non è stata completata anche se ci sono alcuni segnali che riportano la sigla FVG 3 in comune di Moimacco. Di recente la Ciclovia Pedemontana è stata completata in comune di Tarcento: oltre alla tabellazione ufficiale sono stati realizzati dei tratti di pista ciclabile in sede propria molto suggestivi. Un peccato però che ora il tracciato non entra nel bel centro storico di Tarcento, non a caso in passato il centro abitato era anche chiamato "la perla del Friuli".
Anche ad Artegna sono stati da poco collocati i segnavia FVG 3 sulla nuova pista ciclabile realizzata su di un tratto della ex-ferrovia Pontebbana ma questa pista ciclabile termina presso il ponte ferroviario sopra il torrente Orvenco. In attesa che venga recuperato l'intero sedime della storica ferrovia Pontebbana, si può verso Gemona seguendo alcuni percorsi ciclabili comunali tabellati.
Il tratto che corre nel territorio comunale di Gemona del Friuli è in buona parte condiviso con quello della Ciclovia Alpe Adria (FVG 1) anche se nei pressi dell'ospedale la ciclovia FVG 3, da qui in poi sempre ben tabellata, prosegue verso Trasaghis, attraversando il Tagliamento sul celebre “Ponte di Braulins”. Si procede quindi sulla panoramica “Strada di Bottecchia” che porta i ciclisti all’incantato Laghetto di Cornino con i suoi grifoni.
Entrati in provincia di Pordenone a Pinzano, iniziamo a pedalare sulla parte storica della Ciclovia Pedemontana, realizzata più di 15 anni fa e integralmente tabellata. Il percorso è molto bello e suggestivo: correndo lungo piste ciclabili e strade secondarie, procede in mezzo a boschi, prati e campagne. Si attraversano borghi caratteristici come Travesio, Maniago, Montereale in Valcellina, Aviano e Polcenigo dove la Ciclovia Pedemontana punta decisamente verso sud seguendo il corso del fiume Livenza fino a terminare a Sacile.
La Ciclovia Pedemontana, in passato, anzichè scendere a Sacile proseguiva ai piedi delle Prealpi fino a raggiungere il comune di Caneva dove era prevista la connessione con la rete cicloturistica della regione Veneto (questo tratto di ciclabile dovrebbe essere ancora tabellato con i segnavia FVG 3).
Vi segnalo infine i sito ufficiale della Ciclovia della Pedemontana e del Collio dove troverete maggiori informazioni ed aggiornamenti su questo suggestivo percorso ciclabile: http://ciclabilefvg3.altervista.org/
Sulle Alpi Carniche, tra Veneto e Friuli, nasce uno degli ultimi fiumi naturali d’Europa: il Tagliamento. Per gran parte del suo corso, il fiume ha mantenuto le sue caratteristiche naturali, senza interventi umani.
Sulle Alpi Carniche, tra Veneto e Friuli, nasce uno degli ultimi fiumi naturali d’Europa: il Tagliamento. Per gran parte del suo corso, il fiume ha mantenuto le sue caratteristiche naturali, senza interventi umani. Davvero un peccato che la Ciclovia del Tagliamento (FVG 6) non sia ancora stata completata! Vi garantisco che pedalare lungo le sponde di questo corso d’acqua, non a torto considerato “il Re dei Fiumi Alpini” è un’esperienza indimenticabile.
La prima parte di questo percorso si svolge in un ambiente grandioso, tra le foreste della montagna carnica circondate dalle imponenti pareti delle Dolomiti Friulane. Iniziamo a pedalare dal Passo della Mauria seguendo la Strada Regionale 52 (Carnica) e dopo un tornante si trova il cartello che indica la sorgente del Tagliamento.
Si superano i pittoreschi abitati di Forni di Sopra e di Sotto e di Ampezzo pedalando quasi sempre sulla strada regionale senza alcun cartello ufficiale che indichi il percorso ai ciclisti.
Da Socchieve è possibile proseguire su strade poco trafficate (ma non ancora segnalate) e a Villa Santina si pedala fino a Tolmezzo seguendo i percorsi cicloturistici della montagna carnica (FVG 8/a).
Superata Tolmezzo e il ponte sul fiume Tagliamento finalmente si trova la pista ciclabile con la tabellazione ufficiale FVG 6 che porta a Cavazzo Carnico lungo un tracciato talvolta impegnativo a causa delle brusche salite e discese. Oltre Cavazzo la (ex) pista ciclabile è davvero molto bella e piacevole da percorrere.
Oltre Pioverno (Venzone) la segnalazione ufficiale scompare di nuovo. Si consiglia di proseguire verso sud toccando Bordano e Trasaghis ove si trovano i cartelli della FVG 3 (ciclovia Pedemontana) che seguiremo fino a Valeriano ove si seguono gli adesivi che indicano il percorso FVG 6 per portarci a Spilimbergo.
Sempre seguendo questi adesivi si scende seguendo le strade sterrate che corrono prevalentemente lungo l’argine del Tagliamento fino a Ponte Delizia, poco oltre il bel borgo medievale di Valvasone.
Si attraversa il fiume sul trafficato ponte della strada statale “Pontebbana” (SS13) e si prosegue lungo l’argine sinistro del fiume fino a Canussio ove finalmente appaiono i segnavia ufficiali del percorso cicloturistico.
Il tratto terminale del percorso è stato ultimato da poco realizzando dei nuovi tratti di pista ciclabile che spesso corrono sopra gli argini e collocando la tabellazione. Si superano Latisana e Pertegada e finalmente si arriva alla foce tra Lignano e Bibione.
Vi segnalo infine il sito ufficiale della Ciclovia del Tagliamento dove troverete maggiori informazioni ed aggiornamenti su questo suggestivo percorso ciclabile: https://www.furlancycling.com/cicloviafvg6
Lungo le principale vallate della Carnia si diramano alcuni percorsi ciclabili di notevole bellezza e che permettono di visitare le località di maggiore interesse turistico, storico, artistico e anche naturalistico.
L’itinerario primario (tabellato come FVG 8) si stacca dalla Ciclovia Alpe Adria nei pressi dell’abitato di Carnia e prosegue fino a Treppo Carnico, passando per Tolmezzo, Arta Terme e Paluzza, coprendo una distanza di circa 40 km.
Da Carnia, pedalando lungo strade poco trafficate (al momento la ciclabile che correva sopra il ponte sul Fella è stata eliminata per far posto al traffico automobilistico), si inizia a risalire la valle del fiume Tagliamento per giungere dopo pochi chilometri ad Amaro. Si prosegue quindi sulla strada provinciale “del Sasso Tagliato” fino ad arrivare a Tolmezzo. Durante la pedalata noterete di sicuro le infrastrutture della dismessa ferrovia Carnia-Tolmezzo: un progetto prevede di riconvertire tale infrastruttura in una pista ciclabile che permetterà ai ciclisti di pedalare fino al capoluogo carnico in totale sicurezza.
Passati davanti alla vecchia stazione, riconvertita in bar, si consiglia di esplorare il bel centro storico di Tolmezzo in bicicletta per proseguire poi in direzione del vecchio ponte sul torrente But. Proprio all’imbocco di questa opera si incrocia la pista ciclabile tabellata FVG 6 (Ciclovia del Tagliamento) che sale da Cavazzo Carnico aggirando il centro di Tolmezzo. Sul ponte pedaliamo al posto dei binari della ferrovia che dal capoluogo carnico risaliva la valle del Tagliamento fino a Villa Santina e, alla fine del ponte, troviamo un bivio: qui svoltiamo a destra risalendo la valle del But in direzione di Arta Terme. La pista ciclabile che svolta a sinistra invece prosegue lungo la valle del Tagliamento ed è stata tabellata con la sigla FVG 8/a.
Il primo tratto del percorso ciclabile che sale verso Arta Terme è molto suggestivo ed è stato realizzato sull’argine del torrente. In questo tratto si pedala praticamente sempre su pista ciclabile dedicata e asfaltata fino a Zuglio, attraversando prati oppure pedalando in mezzo a freschi boschi. Arrivati a Zuglio, importante città dell’epoca romana, merita una visita il museo e il parco archeologico. La pista ciclabile riprende a costeggiare il torrente But per arrivare dopo pochi chilometri proprio presso il complesso delle Terme di Arta.
Dopo le Terme si sale fino a raggiungere Piano d’Arta per poi scendere di nuovo in direzione di Sutrio, che si raggiunge dopo aver attraversato di nuovo il But grazie a un caratteristico ponte coperto. Oltre Sutrio si può raggiungere Paluzza pedalando sulla nuova pista che corre nel bosco (impegnativa) e passa accanto alla Torre Moscarda. Toccando le frazioni che sovrastano Paluzza, il tracciato si conclude nel paese di Treppo Carnico.
Da Tolmezzo ad Arta Terme la pista ciclabile è adatta anche a famiglie con bambini, il tratto successivo che da Arta sale fino a Treppo Carnico è adatto a ciclisti esperti in quanto sono presenti salite e discese ripide come anche tratti con fondo sconnesso. Da Paluzza i ciclisti più esperti, potrebbero proseguire verso il Passo di Monte Croce Carnico per entrare in Austria e collegarsi all’ottima rete ciclabile austriaca.
Una seconda diramazione, tabellata come FVG 8/a, si stacca da Tolmezzo e raggiunge Villa Santina e poi Ovaro.
Sul nostro canale YouTube abbiamo pubblicato un video su questo spettacolare percorso ciclabile: Ciclovie della Carnia: da Tolmezzo a Ovaro (FVG 8/a).